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Investimenti in Innovazione: 15 Milioni dal PNRR per Start 4.0

Camera immersiva Maia presso Ansaldo Energia

In Breve

Qual è l'importo investito dal PNRR per Start 4.0?
15 milioni di euro sono stati investiti dal PNRR per Start 4.0.
Cosa offre la camera immersiva Maia?
La camera immersiva Maia consente di vivere scenari virtuali interattivi per addestramento e gestione di emergenze.
Quali sono le direttrici di investimento dei fondi?
Gli investimenti si concentrano su infrastrutture high-tech, servizi tecnologici e progetti di ricerca e sviluppo.

Il Centro di competenza nazionale Start 4.0, situato a Genova, ha recentemente annunciato un investimento di 15 milioni di euro, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo importo si amplia a circa 28 milioni se si considerano anche i coinvestimenti privati. Le risorse sono state destinate a finanziare circa 220 progetti presentati da imprese italiane nell’arco di due anni.

Un evento significativo si è svolto presso la sede di Ansaldo Energia, dove è stata presentata la camera immersiva Maia, un’infrastruttura dal valore di circa 300 mila euro. Questo progetto è cofinanziato con fondi del PNRR e si rivolge a imprese, gruppi di ricerca e istituzioni. Maia funge da mixed-reality academy, consentendo a più partecipanti di vivere simultaneamente uno stesso scenario virtuale, interagendo e coordinandosi in tempo reale.

La camera immersiva offre la possibilità di integrare attrezzature fisiche nella simulazione, rendendo riproducibili dinamiche di squadra, procedure ed emergenze. Le esperienze che possono essere simulate spaziano dall’addestramento alla gestione di emergenze in infrastrutture energetiche, fino al coordinamento di manovre di cantiere con carichi sospesi e movimentazione in aree portuali con dispositivi di protezione. Questo ambiente innovativo permette di analizzare gli errori anziché subirli, migliorando così la preparazione e la sicurezza degli operatori.

L’impiego dei 15 milioni di euro del PNRR è stato articolato su tre direttrici principali: gli investimenti in infrastrutture high-tech; l’erogazione di servizi tecnologici, che includono formazione e interventi per l’innovazione dei processi aziendali, con sconti in fattura che possono arrivare fino al 100% per le piccole imprese; e il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo, con un ammontare complessivo di circa 6 milioni di euro, valutati da panel esterni e rivolti a programmi con una maturità tecnologica non ancora prossima al mercato.

Questi investimenti rappresentano un passo importante verso la modernizzazione e l’innovazione del settore industriale italiano, contribuendo a creare un ecosistema più competitivo e all’avanguardia.

Autore

redazione

Redazione di Aambiente.

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