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Crescita delle flotte di camion: l’apertura verso i produttori cinesi e l’elettrificazione del settore

Flotte di camion in movimento

In Breve

Qual è l'apertura verso i produttori cinesi nel settore delle flotte di camion?
Circa un operatore su tre ha contatti con case cinesi e prevede acquisti nei prossimi tre anni.
Qual è la previsione di crescita delle flotte di camion in Italia?
Oltre il 71% degli operatori italiani prevede un'espansione del parco veicoli.
Quali sono le principali barriere all'adozione dei camion elettrici?
Le barriere includono la limitata infrastruttura di ricarica, i prezzi elevati e i lunghi tempi di ricarica.

Un recente sondaggio condotto su oltre 500 operatori di flotte in Regno Unito, Germania, Francia, Polonia e Italia ha rivelato un crescente interesse verso i produttori cinesi di camion. Questa apertura rappresenta una potenziale opportunità per i veicoli di medie dimensioni, che potrebbero diventare il primo punto di ingresso nel mercato europeo.

Circa un operatore su tre ha dichiarato di aver avuto contatti con case cinesi e si mostra propenso all’acquisto nei prossimi tre anni. Questo interesse è particolarmente marcato tra le flotte di dimensione media, dove il fattore costo gioca un ruolo determinante. L’outlook degli operatori è in gran parte positivo: il 60% prevede una crescita delle proprie flotte nei prossimi tre anni, mentre meno del 10% si aspetta una riduzione. In Italia, oltre il 71% degli operatori prevede un’espansione del parco veicoli, probabilmente anche a fronte di un’età media più elevata dei mezzi circolanti.

Per quanto riguarda le alimentazioni, nel breve periodo il diesel rimane centrale in Italia, indicato da quasi la metà dei rispondenti. Tuttavia, nel medio periodo, l’elettrico sta guadagnando terreno, con una quota attesa del 32% entro il 2035, comparabile al 31% stimato per il diesel. Si prevede che, per i nuovi camion, soltanto la metà resterà a motore tradizionale entro il 2030 e circa un terzo entro il 2035, mentre cala l’interesse per le soluzioni ibride.

Un altro aspetto da considerare è il Net Promoter Score (NPS) medio del settore, un indicatore di fedeltà ai marchi, che è diminuito di 21 punti rispetto al 2022. I marchi Volvo, Scania e Mercedes-Benz si posizionano in cima alla classifica dell’NPS, con variazioni significative a seconda del paese e del segmento. In media, i marchi registrano circa 20 punti NPS in più nei mercati domestici rispetto a quelli esteri. Un operatore su tre si dichiara propenso a cambiare marchio, evidenziando un cambiamento nelle preferenze degli acquirenti.

In generale, gli acquisti di camion elettrici a batteria (BET) sono sempre più considerati rispetto al passato. Tuttavia, le principali barriere all’adozione dei BET segnalate dagli operatori includono la limitata infrastruttura di ricarica pubblica, i prezzi iniziali elevati, una minore flessibilità operativa e i lunghi tempi di ricarica. Questi fattori potrebbero influenzare la velocità con cui il mercato si adatta a queste nuove tecnologie, ma l’interesse crescente verso i produttori cinesi e l’elettrificazione del settore potrebbero rappresentare un cambiamento significativo per il futuro delle flotte di camion in Europa.

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redazione

Redazione di Aambiente.

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