In Breve
- Qual è la situazione attuale delle borse europee?
- Le borse europee mostrano un rimbalzo in attesa delle decisioni della Federal Reserve.
- Come sta performando Milano?
- Milano è sostenuta dal buon andamento dei titoli tecnologici e delle banche.
- Cosa si prevede per la Federal Reserve?
- Si prevede un possibile rialzo dei tassi con una probabilità del 92%.
Le borse europee stanno registrando un rimbalzo significativo mentre gli investitori si preparano per la decisione della Federal Reserve, che potrebbe annunciare il primo rialzo dei tassi dal 2023, con una probabilità stimata del 92% secondo il Cme FedWatch. La Bank of England, attesa per il 17 settembre, non dovrebbe apportare modifiche ai tassi nonostante l’inflazione di agosto sia salita al 3,1%. Inoltre, il 18 settembre è prevista una possibile stretta da parte della Bank of Japan, chiudendo così un’importante tre giorni di incontri tra le banche centrali.
Nel frattempo, il prezzo del petrolio ha subito una correzione dopo i recenti rialzi, con le aziende del settore negli Stati Uniti che hanno riportato un incremento delle riserve. Il future di ottobre del WTI scambia sotto i 105 dollari al barile, mentre il contratto di novembre per il Brent si attesta intorno ai 108 dollari.
Il mercato obbligazionario mostra segnali di allentamento, con acquisti sui titoli di Stato e rendimenti in calo. Il rendimento del Treasury decennale è tornato al 4,99%, dopo aver toccato un picco del 5,04% il giorno precedente.
A Milano, il FTSE MIB è in rialzo, sostenuto dal buon andamento dei titoli tecnologici e delle banche. Tra i principali titoli, Prysmian e STMicroelectronics hanno guadagnato terreno. Le banche, in particolare UniCredit, stanno guidando il mercato dopo che l’amministratore delegato Andrea Orcel ha avviato un dialogo con il governo tedesco per l’acquisizione di Commerzbank. Tuttavia, si registrano vendite su Stellantis, dopo un abbassamento del giudizio da parte di Berenberg.
Nel mercato valutario, l’euro/dollaro rimane stabile, sopra 1,15, rispetto a 1,1540 della vigilia. Il gas naturale ha mostrato un calo, mantenendosi comunque oltre gli 80 euro al megawattora ad Amsterdam. Lo spread tra BTp e Bund si attesta a 87 punti base, in lieve calo rispetto agli 88 della chiusura precedente, mentre il rendimento del BTp decennale benchmark rimane vicino al 4,41%.
Chiusura positiva anche per la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che ha guadagnato lo 0,69% a 63.923 punti. In Asia, i listini hanno registrato rialzi in un contesto di calo del petrolio, sebbene i prezzi rimangano comunque vicini ai massimi plurimensili. Gli operatori si posizionano in attesa della decisione sui tassi della Federal Reserve.
Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote Bank, ha commentato che un aumento dei tassi da parte della Fed, senza ulteriori indicazioni dal presidente Kevin Warsh, potrebbe generare una reazione positiva nei mercati azionari e obbligazionari, con un possibile appiattimento della curva dei rendimenti e un incremento dei prezzi azionari.

