In Breve
- Quali attività ha svolto ChatGPT nel test?
- ChatGPT è stato testato su dodici attività quotidiane come previsioni meteo, calcoli matematici e suggerimenti di film.
- In quali aree ha avuto successo ChatGPT?
- Ha avuto successo in previsioni meteorologiche, calcoli e suggerimenti cinematografici.
- Quali funzioni hanno fallito?
- Funzioni come cronometro, sveglia e meditazione guidata hanno mostrato risultati deludenti.
Un recente test ha messo alla prova ChatGPT su dodici attività quotidiane comunemente svolte tramite app su smartphone, rivelando risultati misti: quattro successi, quattro passaggi parziali e quattro fallimenti. L’esperimento è stato condotto senza un’integrazione profonda con il sistema operativo del dispositivo, limitando l’accesso dell’intelligenza artificiale a email, app di messaggistica e wallet.
Tra le attività in cui ChatGPT ha dimostrato buone performance ci sono le previsioni meteorologiche, i calcoli matematici, i suggerimenti di film e l’identificazione di piante. Le previsioni meteo fornite dall’AI si sono rivelate accurate, i calcoli sono stati corretti, sebbene con qualche ritardo, e le raccomandazioni cinematografiche si sono dimostrate ben calibrate sui gusti dell’utente. Inoltre, l’identificazione botanica attraverso foto ha avuto esiti positivi grazie a verifiche incrociate.
Hanno ottenuto un passaggio parziale attività come i giochi di parole, l’identificazione del cielo stellato, la pianificazione di percorsi e l’apprendimento di una lingua. In questi casi, ChatGPT ha riprodotto la meccanica dei giochi, ma non ha raggiunto l’esperienza d’uso fluida delle app dedicate. Ha riconosciuto costellazioni da singole immagini, ma non ha offerto un’esplorazione AR continua; per quanto riguarda la pianificazione dei viaggi, ha fornito opzioni utili, ma il dialogo ha richiesto chiarimenti e ha generato azioni indesiderate, come la creazione di promemoria. Nelle esercitazioni linguistiche, la conversazione vocale è risultata naturale quando funzionante, ma ha mostrato pause e malfunzionamenti.
Al contrario, alcune funzioni utilitaristiche come cronometro, sveglia, meditazione guidata e supporto per il food delivery hanno fallito. ChatGPT non è stato in grado di misurare il tempo come un cronometro nativo; nella prova della sveglia, la notifica non ha allertato l’utente nonostante fosse stato creato un avviso. La guida vocale per la meditazione ha mostrato intonazioni e esitazioni tali da risultare disturbante, mentre nella scelta di ristoranti, l’assistente ha suggerito locali chiusi o non disponibili sulle piattaforme di consegna, evidenziando il divario tra raccomandazione informativa e azione concreta.
Questo esperimento mette in luce che, con l’attuale implementazione come app separata e senza accesso profondo ai dati e ai servizi del dispositivo, l’AI è più adatta a sostituire app informazionali che forniscono conoscenze o spiegazioni, mentre fatica a sostituire app che devono eseguire azioni rapide e integrate con il sistema operativo, come timer, navigazione turn-by-turn e gestione di ordini. Emergono anche criticità comuni, come la generazione di risposte errate ma sicure, la mancanza di integrazione con banche dati specialistiche e la perdita di usabilità rispetto a interfacce progettate ad hoc.
Un’ulteriore osservazione è che un’eventuale integrazione nativa dell’AI nel sistema operativo potrebbe modificare i risultati, consentendo l’accesso a calendari, timer, navigazione e impostazioni. Tuttavia, rimangono necessarie garanzie maggiori su accuratezza, fonti affidabili e la possibilità di uscire dall’interfaccia conversazionale quando l’esperienza utente richiede strumenti più diretti.

