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Edilizia Scolastica in Italia: Criticità e Rischi per il Futuro

Edificio scolastico in Italia

In Breve

Qual è l'età media degli edifici scolastici in Italia?
L'età media degli edifici scolastici in Italia è di circa 60 anni.
Quanti crolli si sono verificati nelle scuole italiane nell'ultimo anno?
Sono stati registrati 68 crolli nelle scuole italiane nell'anno scorso.
Qual è la percentuale di edifici scolastici accessibili per studenti con disabilità motoria?
Solo il 40% degli edifici scolastici è accessibile a studenti con disabilità motoria.

L’edilizia scolastica in Italia presenta numerose criticità, con un’età media degli edifici di circa 60 anni. Su un totale di 39.351 edifici scolastici attivi, il 49% è stato costruito prima del 1976, prima dell’introduzione delle normative antisismiche attuali. Questa situazione solleva preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza degli studenti e del personale scolastico.

Un’analisi del quadro documentale rivela che il certificato di agibilità è assente nel 59% degli edifici, mentre il certificato di prevenzione incendi manca nel 58,36%. Solo il 42,09% delle strutture ha completato il collaudo statico, riducendo la capacità di programmare interventi necessari per garantire la sicurezza degli ambienti scolastici.

In Lombardia, l’Inail ha identificato la presenza di amianto in 1.127 edifici su 5.470 censiti, suggerendo che oltre 14.000 immobili in Italia, costruiti tra gli anni Sessanta e Novanta, potrebbero essere a rischio. Inoltre, il 44% degli edifici scolastici si trova in aree ad alta sismicità, con solo il 4% che ha ricevuto lavori di consolidamento. Solo il 17% degli edifici è stato progettato secondo le normative sismiche attuali, mentre il resto necessita di verifiche e adeguamenti.

Altri rischi naturali interessano 7.543 edifici (19,2%) per rischio idraulico, coinvolgendo oltre 1.340.000 studenti, e 5.113 edifici (13%) per rischio frana, esponendo quasi 465.000 alunni. Nel periodo compreso tra settembre 2025 e agosto 2026, sono stati registrati 68 crolli, principalmente distacchi di intonaco e cedimenti di controsoffitti, causando 12 feriti, tra cui otto studenti.

Le denunce di infortunio tra gli studenti hanno raggiunto 80.871 nel 2025, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente. Nei primi cinque mesi del 2026, le denunce sono state 47.748, in aumento rispetto alle 45.159 dello stesso periodo del 2025, con dieci infortuni mortali segnalati entro maggio.

In termini di accessibilità, gli studenti con disabilità sono aumentati a quasi 377.000, ma solo il 40% degli edifici è accessibile a studenti con disabilità motoria. Le strutture per disabilità sensoriali sono limitate: solo il 16,5% delle scuole dispone di dispositivi per ipoacusia, l’1,2% ha mappe e percorsi tattili e il 9% offre segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Le misure di adattamento al caldo sono inadeguate, con condizionamento o ventilazione presenti solo nel 7,42% delle scuole e impianti solari termici nel 2,45% degli istituti. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha finanziato 9.527 interventi, ma i ritardi nella realizzazione, soprattutto nelle regioni del Sud, evidenziano un differenziale territoriale nell’attuazione.

Il rapporto conclude con una richiesta urgente: è necessario un piano pluriennale di adattamento climatico per le scuole e un investimento stabile nell’edilizia scolastica di almeno 1 miliardo di euro all’anno, con la metà delle risorse destinate al piano clima per le scuole.

Autore

redazione

Redazione di Aambiente.

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