Economia circolare

Leonardo Maria Del Vecchio Richiede un’Indagine su Delfin e il suo Consiglio di Amministrazione

Leonardo Maria Del Vecchio

In Breve

Cosa ha richiesto Leonardo Maria Del Vecchio?
Ha richiesto un'indagine sulle criticità nella gestione del consiglio di amministrazione di Delfin.
Quali conflitti di interesse sono stati segnalati?
Sono stati segnalati conflitti di interesse di alcuni consiglieri, tra cui il professor Mario Notari.
Qual è la situazione finanziaria di Delfin?
Delfin ha registrato una perdita aziendale di 19,4 milioni nel 2024.

Il 29 agosto, Leonardo Maria Del Vecchio ha formalmente richiesto ai commissari ai conti di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, di avviare un’indagine sulle criticità nella gestione del consiglio di amministrazione della holding. Questa iniziativa è scaturita dopo la sua recente rinuncia agli incarichi operativi legati a EssilorLuxottica, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza nella governance della società, che detiene il 32% di EssilorLuxottica e partecipazioni significative in istituti finanziari come Mps (17,5%), Generali (10%) e UniCredit (2,8%).

Del Vecchio ha richiesto una verifica indipendente nell’interesse di tutti i soci, evidenziando il rifiuto sistematico da parte di Delfin di fornire documentazione richiesta dai suoi consulenti, incluso il patrimonio della holding. L’ultima richiesta, datata 3 luglio 2026, è stata respinta dal consiglio.

Un altro punto controverso riguarda l’atteggiamento del consiglio rispetto all’operazione di riacquisto delle azioni da parte dell’erede dei fratelli Luca e Paola. Secondo Del Vecchio, il board ha mostrato inizialmente disponibilità a sostenere l’operazione, per poi subordinare il proprio consenso a diverse approvazioni assembleari, trattando separatamente con alcuni azionisti.

La lettera di Del Vecchio dedica ampio spazio ai potenziali conflitti di interesse di alcuni membri del consiglio. In particolare, viene menzionata la figura del professor Mario Notari, che ha avviato una causa per compensi professionali contro gli eredi della famiglia e sta affrontando un procedimento per la sua rimozione dal board. Inoltre, Notari è coinvolto in contestazioni legali relative a un atto di rinuncia all’usufrutto di Nicoletta Zampillo.

Del Vecchio ha anche sollevato preoccupazioni riguardo ai ruoli sovrapposti di Romolo Bardin, sia in Delfin che in Cdv Holdings, una società legata a Claudio Del Vecchio, chiedendo chiarimenti sul monitoraggio dei potenziali conflitti di interesse.

In merito alla partecipazione di Delfin in C.D. Holding, Del Vecchio ha evidenziato che la holding familiare è entrata in Ceramica Dolomite nel 2022, investendo 2 milioni di euro per una quota del 25%. Tuttavia, si sono registrate richieste di nuovo capitale e un peggioramento dei risultati rispetto alle previsioni iniziali, con una perdita aziendale che nel 2024 è quasi raddoppiata, raggiungendo 19,4 milioni di euro. Del Vecchio contesta anche la mancanza di informativa ai soci su impegni assunti e modalità di monitoraggio dell’investimento.

Infine, è stata evidenziata un’esposizione legale di Delfin negli Stati Uniti riguardante Brooks Brothers. Secondo la documentazione pubblica, Delfin sarebbe coinvolta in un accordo tra azionisti dal 2016, con una partecipazione di circa il 7,5% della Class A equity al momento del fallimento nel 2020. Del Vecchio ha segnalato di non essere mai stato informato di questa esposizione né di eventuali accantonamenti o passività potenziali nei conti di Delfin.

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Redazione di Aambiente.

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