In Breve
- Quali sono i principali settori in cui investono le imprese italiane in Germania?
- Le imprese italiane investono in difesa, aerospazio, trasporti, energia, ICT, robotica e intelligenza artificiale.
- Quante imprese italiane sono attive in Germania?
- Circa 2.400 imprese italiane operano in Germania.
- Qual è l'importo degli investimenti diretti dall'Italia in Germania?
- Gli investimenti diretti dall'Italia in Germania ammontano a 56,4 miliardi di euro.
Negli ultimi anni, un numero crescente di imprese italiane ha deciso di rafforzare la propria presenza nell’economia tedesca, investendo in settori strategici e ampliando le proprie operazioni attraverso acquisizioni e joint venture. Questa tendenza non solo evidenzia l’importanza del mercato tedesco per le aziende italiane, ma rappresenta anche un passo significativo verso una maggiore integrazione economica tra Italia e Germania.
Tra i casi più significativi, UniCredit ha acquisito una quota vicina al 50% di Commerzbank, portando la capitalizzazione della seconda banca tedesca a circa 22 miliardi di euro. Anche Italo ha avviato un ambizioso progetto per l’acquisto di 30 convogli Siemens, con un investimento previsto di 3,6 miliardi di euro entro il 2028. Mediaset, d’altro canto, ha recentemente completato l’acquisizione di ProSiebenSat.1, un passo che sottolinea l’interesse delle aziende italiane nel settore dei media e della comunicazione.
Le imprese italiane si stanno affermando in settori considerati sempre più critici a livello geopolitico, come la difesa, l’aerospazio, i trasporti, l’energia, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), la robotica, l’intelligenza artificiale, l’informatica quantistica e i semiconduttori. Progetti significativi includono la partecipazione di Spaceopal, una joint venture tra Telespazio e la tedesca DLR GfR, per il programma Galileo, e il programma IRIS, realizzato in collaborazione con Thales Alenia Space e Deutsche Telekom.
Inoltre, la joint venture tra Leonardo e Rheinmetall Military Vehicles, insieme a una lettera d’intenti con KNDS Deutschland per l’artiglieria semovente, evidenzia l’impegno delle aziende italiane nel settore della difesa. Altre aziende, come Iveco Defence Vehicles, forniscono camion all’esercito tedesco, mentre Ferrovie dello Stato, attraverso Netinera Deutschland, è attiva nel trasporto regionale.
Il panorama industriale italiano in Germania è ampio e variegato. MSC è presente nella Hamburger Hafen und Logistik, il Gruppo Grimaldi opera ad Amburgo, mentre ERG è attiva nel settore eolico. Enel sta espandendo la propria strategia, Ansaldo ha realizzato due centrali elettriche, e SICIM si occupa della posa di cavi. Altre realtà come Maire, Feralpi, Marcegaglia e Pirelli, quest’ultima presente dal 1963 e unica italiana nell’iniziativa “Made for Germany”, contribuiscono a un tessuto industriale sempre più solido.
Non mancano neppure investimenti significativi, come quello di Brembo, che ha potenziato gli investimenti in Germania per 100 milioni di euro, e Webuild, attiva nelle gare per la metro di Amburgo. Almaviva, infine, ha recentemente avviato una nuova società in Germania, segno di un continuo interesse per il mercato locale.
Dal punto di vista politico e istituzionale, si osserva una crescente integrazione economica tra Italia e Germania, vista come un fattore chiave per il rilancio della competitività europea e per il rafforzamento del comparto della sicurezza e della difesa. Attualmente, le imprese italiane presenti in Germania sono circa 2.400, impiegano oltre 201.340 addetti e generano un fatturato complessivo di 88,3 miliardi di euro. Gli investimenti diretti dall’Italia in Germania ammontano a 56,4 miliardi di euro, mentre il rapporto commerciale tra i due Paesi è caratterizzato da un interscambio di circa 160 miliardi di euro, con la Germania che si conferma come il primo partner economico dell’Italia per import-export.
In conclusione, l’espansione delle imprese italiane in Germania non solo rappresenta un’opportunità per le aziende stesse, ma contribuisce anche a rafforzare i legami economici tra i due Paesi, creando un ambiente favorevole per future collaborazioni e investimenti.

