Economia circolare

Riassetto in vista per il settore dell’efficienza energetica in Italia

Riassetto settore efficienza energetica in Italia

In Breve

Qual è il valore attuale del settore dell'efficienza energetica in Italia?
Il settore ha un valore attuale di circa 17 miliardi di euro.
Quali sono i principali attori coinvolti nel possibile riassetto?
I principali attori sono Veolia Italia, Rekeep e Renovit.
Qual è il potenziale di crescita del settore?
Il potenziale di crescita del settore potrebbe raggiungere i 39 miliardi di euro.

Il settore italiano dell’efficienza energetica è in fermento, con segnali di un possibile riassetto che coinvolgerà operatori, fondi e grandi utility nei prossimi anni. Secondo recenti studi, il comparto ha attualmente un valore di circa 17 miliardi di euro, con un potenziale di crescita che potrebbe raggiungere i 39 miliardi. Gli esperti del settore evidenziano la necessità di sinergie ed economie di scala per sfruttare appieno queste opportunità, soprattutto in un contesto di crescente pressione sui costi energetici e di transizione ecologica richiesta dall’Unione Europea.

Tra i dossier più rilevanti che potrebbero influenzare questo riassetto emergono tre casi principali:

Veolia Italia: un attore chiave nel settore

Il primo caso riguarda Veolia Italia, nota anche come Siram, che serve circa 2.300 clienti pubblici e privati nel campo dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili, della gestione delle acque e dei rifiuti speciali, con un focus particolare sugli ospedali. L’Ebitda previsto per il 2025 è di 97 milioni di euro, e, applicando i multipli di settore, il valore d’impresa potrebbe avvicinarsi a 1 miliardo di euro. La capogruppo Veolia Environnement ha incaricato Rothschild di esplorare possibili movimenti sul capitale, sebbene non sia stato avviato alcun processo formale. Veolia Italia ha chiarito che non è in vendita e che non è coinvolta nel piano di dismissioni da 2 miliardi annunciato a novembre 2025, relativo all’acquisizione di Clean Earth.

Rekeep: opportunità di acquisizione

Il secondo dossier di interesse è la divisione energia di Rekeep. Due anni fa, una cordata composta da Hera e Renovit aveva avviato trattative per l’acquisizione, ma non si era giunti a un accordo definitivo. Tuttavia, la possibilità che queste trattative possano riaprirsi non è esclusa, e gli interlocutori potrebbero cambiare.

Renovit: un futuro incerto

Il terzo caso riguarda Renovit, acquisita nel 2021 da Snam e Cdp Equity, con quest’ultima che detiene il 30% della società. Specializzata nell’efficientamento degli immobili, Renovit non è considerata un business core dal management, il che ha portato a speculazioni su un possibile disimpegno dell’azionista di controllo. Tuttavia, prima di qualsiasi valorizzazione di mercato, rimane da risolvere la questione dei crediti fiscali legati al Superbonus. Snam ha supportato la controllata anche tramite un cash pooling che nel bilancio 2025 supera il miliardo di euro, e il 2026 potrebbe rappresentare un momento cruciale per il futuro di Renovit.

In generale, il quadro del settore dell’efficienza energetica appare in evoluzione. Il consolidamento è visto come la strategia principale per aumentare la capacità operativa, poiché molti operatori attuali sono considerati di dimensioni insufficienti rispetto al potenziale del mercato. Le opportunità si estendono a vari ambiti, dall’industria all’illuminazione pubblica, fino a scuole, ospedali e immobili privati.

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redazione

Redazione di Aambiente.

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