Economia circolare

Riapertura di Mirafiori e Pomigliano: Stellantis punta a 300.000 auto nel 2026

Stabilimento Stellantis

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Qual è l'obiettivo di produzione di Stellantis in Italia per il 2026?
Stellantis punta a produrre circa 300.000 autovetture in Italia entro il 2026.
Quali stabilimenti sono stati riattivati?
Gli stabilimenti riattivati sono Mirafiori e Pomigliano.
Che cosa chiedono i sindacati riguardo alla Fiat Panda?
I sindacati chiedono chiarezza sullo sviluppo della nuova generazione della Fiat Panda dopo il 2028-2030.

Stellantis ha ufficialmente riattivato le produzioni negli storici stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano, in un contesto di ripresa per il mercato auto italiano ed europeo. L’azienda punta a raggiungere un obiettivo ambizioso: circa 300.000 autovetture prodotte in Italia entro il 2026.

La riapertura di Pomigliano avviene in un clima di solidarietà, con un contratto che coinvolge tutti i 3.750 addetti. Questa misura è stata necessaria a causa di un lieve calo nei volumi di produzione della Fiat Panda, che, pur rimanendo il modello più venduto in Italia, ha visto una diminuzione della domanda. Anche la produzione dell’Alfa Romeo Tonale è in fase di ridimensionamento, poiché il modello sarà sostituito da un nuovo C-SUV assegnato allo stabilimento di Melfi.

Per quanto riguarda Mirafiori, non è prevista cassa integrazione, ma la linea di assemblaggio si trova di fronte a un obiettivo di produzione di 100.000 vetture, fissato dopo il lancio della Fiat 500 ibrida. Tuttavia, questo traguardo sembra attualmente difficile da raggiungere, e i minori volumi sono stati gestiti attraverso periodi di chiusura più prolungati.

I sindacati e le istituzioni locali hanno evidenziato la necessità di introdurre un secondo modello per Mirafiori e di investire per raddoppiare la capacità produttiva, attualmente bloccata a 100.000 unità annue. La Fim ha sottolineato che per ottenere volumi adeguati sulla Fiat 500 sarà cruciale far funzionare i due turni al 100% fino a dicembre, a condizione che il mercato lo consenta.

Pomigliano, che già dispone di due linee produttive, ha visto confermato un programma industriale che prevede lo sviluppo di tre modelli elettrici in Italia. È stato inoltre annunciato l’avvio delle attività legate alla nuova piattaforma E-car, un passo fondamentale per il futuro dell’azienda.

Riguardo al futuro della Fiat Panda, i sindacati hanno chiesto chiarezza su dove sarà sviluppata la nuova generazione dopo il 2028-2030. Una conferma della produzione a Pomigliano per il modello storico sarebbe cruciale per garantire la stabilità del sito campano.

Tra le priorità di Stellantis ci sono anche la messa in sicurezza dello stabilimento di Cassino, attraverso possibili partnership con produttori cinesi come Dongfeng o Leapmotor, e il completamento del piano di rilancio per i marchi Alfa Romeo e Maserati.

Infine, lo stabilimento di Melfi ha ripreso le attività, ma continua a subire fermi e interruzioni a causa di carenze di componenti. La Fim Basilicata ha richiamato l’importanza di risolvere rapidamente le criticità nella catena di approvvigionamento per evitare impatti negativi sulla produzione e sull’occupazione. I sindacati insistono affinché la ripartenza dei nuovi modelli porti a una continuità produttiva, a una crescita dei volumi e a una maggiore stabilità occupazionale, rafforzando così l’organizzazione dello stabilimento e della filiera dell’indotto.

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Redazione di Aambiente.

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