In Breve
- Quali sono i principali risultati dell'analisi sui Lea?
- Il Servizio Sanitario Nazionale ha migliorato la capacità di garantire i Lea, ma il progresso è disomogeneo tra le regioni.
- Quale regione ha mostrato il maggiore incremento nei Lea?
- La Calabria ha registrato il maggiore incremento con un aumento di 20 punti Lea (+46%) e una spesa di 314 euro pro capite.
- Come si confrontano le spese tra le diverse regioni?
- Le spese pro capite variano significativamente, con la Liguria e la Lombardia che seguono la Calabria in termini di crescita dei Lea.
A fine giugno, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro comparativo dal 2020 al 2024, periodo cruciale per l’uscita dalla fase pandemica. Questi dati, basati sugli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), offrono un’importante misura della capacità delle regioni italiane di garantire i Lea.
Secondo un’analisi congiunta che combina i punteggi Nsg con informazioni economico-finanziarie, emerge un messaggio chiaro: il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) ha migliorato la sua capacità di erogare i Lea. Tuttavia, questo progresso non è uniforme tra le diverse regioni, né tra i vari settori dell’assistenza, come la prevenzione, l’assistenza territoriale e quella ospedaliera. Si osserva un percorso di convergenza avviato, ma ancora incompleto.
Per valutare l’efficacia delle risorse spese, è fondamentale correlare i punteggi Lea con la spesa regionale. L’analisi mostra che, negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea, ma con aumenti di spesa pro capite molto variabili. In particolare, la Calabria si distingue per la maggiore crescita, con un incremento di spesa di 314 euro pro capite dal 2020 al 2024, che ha portato a un aumento di 20 punti Lea (+46%). Seguono la Liguria, con un incremento di 305 euro e +17 punti Lea (+25%), e la Lombardia, che ha speso 258 euro per ottenere 12,5 punti Lea (+16%).
Tra le prime otto regioni in termini di rapporto miglioramento Lea/crescita della spesa, quattro sono in piano di rientro da anni, ma hanno mostrato un’accelerazione nel miglioramento. Al contrario, le regioni che occupano i vertici delle “pagelle” Nsg, come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, si trovano indietro in questa classifica basata sull’efficienza dell’incremento. Questo è in parte prevedibile, poiché migliorare partendo da livelli già elevati è più complesso.
Nel periodo considerato, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3%, spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha registrato una crescita del 7%, con una spesa di circa 36 euro per punto; l’Emilia-Romagna ha visto un incremento del 3% (2,7 punti in più), aumentando la spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.
Questi dati sollevano importanti interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Ssn e sulla necessità di ripensare profondamente la governance. È fondamentale perseguire una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.
