In Breve
- Chi è Jay Clayton?
- Jay Clayton è il direttore dell'intelligence nazionale degli Stati Uniti e ora nominato 'zar' dell'intelligenza artificiale.
- Qual è l'obiettivo della Super Intelligence Force?
- L'obiettivo è preservare la leadership statunitense nella superintelligenza e rispondere alle preoccupazioni sullo sviluppo dell'IA.
- Quali sono le reazioni alla nomina di Clayton?
- La nomina ha suscitato preoccupazioni tra attivisti per la privacy e segnali di rafforzamento del ruolo militare nella politica IA.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ufficialmente annunciato la nomina di Jay Clayton, attuale direttore dell’intelligence nazionale, a ‘zar’ dell’intelligenza artificiale. Questa nuova posizione lo vedrà alla guida della Super Intelligence Force, un’iniziativa volta a garantire la leadership americana nel campo della superintelligenza, una tecnologia considerata da molti di impatto superiore a quello della Rivoluzione industriale e di Internet.
La nomina è stata comunicata attraverso un post su Truth Social, dove si specifica che Clayton coordinerà una task force composta da figure chiave come Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, e Scott Kupor, direttore dell’Office of Personnel Management. Questo quartetto riferirà direttamente al presidente e alla sua capo di gabinetto, Susie Wiles.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di affrontare le crescenti preoccupazioni riguardo al rapido sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale e di preservare la posizione degli Stati Uniti come leader in questo settore emergente. La nomina di Clayton segue le recenti segnalazioni sulla creazione di questa figura e sull’adozione da parte della Casa Bianca di nuove linee guida volontarie per gli sviluppatori di IA.
Clayton, che ha espresso contrarietà a un rallentamento generalizzato dello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale, ha affermato che le attuali norme sulla responsabilità del prodotto sono sufficienti per gestire i rischi associati. La sua posizione, rispetto ai predecessori, ha un peso istituzionale maggiore, dato che la direzione dell’intelligence gestisce un apparato da oltre 80 miliardi di dollari e coordina l’analisi tra 17 agenzie.
In passato, Clayton è stato presidente della Securities and Exchange Commission e ha legami con Wall Street, che hanno sollevato preoccupazioni riguardo al rischio di armi informatiche autonome. La sua doppia investitura è vista come un segnale di rafforzamento del ruolo dei militari e dei servizi nella definizione della politica nazionale sull’intelligenza artificiale, suscitando però anche riserve tra attivisti per la privacy negli Stati Uniti e nell’Unione Europea.
Il contesto rimane complesso: sebbene Trump avesse definito in passato come una ‘bufala’ i timori catastrofici legati all’IA, ha recentemente incontrato i vertici delle principali aziende del settore per discutere la sicurezza dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, non è ancora chiaro se sia in fase di discussione l’idea di equiparare la ‘AI Force’ a una delle forze armate esistenti.

